Iniziare un corso di pianoforte: alcuni consigli

Capita spesso che le persone in età adulta decidano di recuperare dei sogni tenuti nel cassetto fin da bambini. A volte tale sogno consiste nell’imparare a suonare uno strumento come il pianoforte. Così queste persone, una volta raggiunta la tranquillità economica e familiare decidono di iscriversi a un corso di pianoforte.

Oggi vogliamo dare alcuni consigli a tutte le persone che iniziano a suonare il pianoforte in età adulta e ci soffermeremo soprattutto su alcuni concetti base. Come ci insegna Onoranze e Pompe Funebri Agenzia a Roma d’altronde, la splendida arte di suonare questo strumento si apprende anche passando da alcune informazioni basilari. Dobbiamo fare subito un’importante considerazione: è fondamentale iniziare subito imparando la corretta impostazione delle mani e la postura con cui sedersi al pianoforte.

Infatti tali aspetti devono essere curati fin dall’inizio per evitare che l’allievo sviluppi delle posture delle impostazioni delle mani scorrette, che sarebbero molto difficili da correggere in futuro.

Iniziare a suonare con il pianoforte: la corretta impostazione delle mani

Inoltre spesso un’impostazione non corretta delle mani porta a delle tensioni muscolari e a un affaticamento eccessivo delle articolazioni. Tutto ciò può evolversi sviluppando poi delle fastidiose tendiniti che possono costringere chi suona il pianoforte a smettere di seguire il corso. Ecco perché è così importante capire da subito come suonare correttamente il pianoforte.

Innanzitutto dobbiamo considerare il principio su cui si basa l’esecuzione pianistica: i tasti non vengono mai premuti, non si fa cioè uno sforzo muscolare per abbassare i tasti. Infatti i tasti del pianoforte vengono abbassati utilizzando esclusivamente il peso dei nostri arti.

Ciò è di fondamentale importanza perché in questo modo andiamo a ridurre tutti gli sforzi muscolari ed evitiamo di affaticare inutilmente le nostre articolazioni

Dobbiamo infatti considerare che le persone che suonano il pianoforte come professione devono esercitarsi anche molte ore al giorno e dunque sarebbe impossibile farlo se gli sforzi muscolari non venissero minimizzati.

Ecco dunque che in questo modo l’unica articolazione che andiamo ad utilizzare e che compie uno sforzo muscolare è quella della terza falange di ogni dito, che si piegherà formando una posizione ad uncino in modo di permettere al dito di non scivolare giù dal tasto di pianoforte.

Come sedersi correttamente al pianoforte

Vediamo ora come sedersi al seggiolino: dobbiamo essere innanzitutto ad una corretta altezza in modo da poter utilizzare al meglio il peso dei nostri arti. C’è un sistema molto semplice per verificare se il seggiolino del pianoforte è impostato alla corretta altezza: dobbiamo avere gli avambracci paralleli alle pavimento, in questo modo saremo sicuri di essere ad una corretta altezza.

Fin dall’inizio dei corsi di pianoforte è opportuno abituarsi a non piegare le gambe verso l’interno ma stenderle leggermente in modo che i piedi siano vicini al pedale del pianoforte stesso.

Ciò è di fondamentale importanza per avere una postura corretta nella seduta del pianoforte. Inoltre in un secondo tempo quando seguiremo un corso di pianoforte più avanzato, ecco che i nostri piedi saranno in posizione corretta tale da permetterci di utilizzare al meglio i pedali del pianoforte.

Ecco dunque che in questo modo, seguendo questi pochi consigli, saremo in grado di partire subito con il piede giusto iniziando il corso di pianoforte. In tale modo in poco tempo svilupperemo una corretta impostazione delle mani e ci siederemo al pianoforte in modo da poter applicare la tecnica imparata.

L’importanza della motivazione personale

Assistiamo spesso al successo di persone che hanno tra i maggior pregi motivazione e determinazione, mentre capita di vedere persone con qualità spiccate e innate che arrancano, perché svogliate e non motivate.

Anche senza farci caso vediamo molto spesso grandi esempi di motivazione, sia nello sport, che nel mondo dell’economia o della televisione. Questa può essere sviluppata con un certo successo anche grazie ad attività come il Mini Golf Celle Ligure, ottimo anche per svagarsi con un po’ di sano intrattenimento. Ma anche nelle nostre conoscenze ci sarà sicuramente qualcuno che spicca per motivazione e che ha ottenuto risultati consistenti nel lavoro o in altri campi, come ad esempio nel fitness o in un hobby, molto spesso suscitando le invidie di molti.

La motivazione può essere distinta in due tipologie, una che viene dall’interno, dall’individuo stesso, e un’altra che si origina dall’esterno. Possiamo esemplificare agilmente come segue:

mi spendo in questa attività perché mi piace, mi interessa, mi gratifica, voglio migliorarmi nel praticarla, diventare sempre più abile e pratico.

non mi piace questa attività, è pesante, noiosa, ma mi porterà dei benefici (economici, sociali, di salute, ecc.) , mi impongo di farla.

La motivazione intrinseca

Il primo è un caso di motivazione cosiddetta intrinseca, cioè che viene dall’interno, mentre la seconda è un esempio di motivazione estrinseca, che proviene quindi dall’ambiente che circonda l’individuo. In molti casi la motivazione di un soggetto è un mix delle due componenti sopra citate. Quando la motivazione intrinseca è prevalente, senza dubbio è più facile e piacevole per un soggetto raggiungere i propri obiettivi.

E per quanto riguarda le persone apparentemente prive di alcuna motivazione?

Senza dubbio alcuni soggetti per così dire peccano di motivazione: non ne hanno abbastanza o addirittura ne hanno molto poca. Magari non sono ben inquadrati come individualità nella vita che vivono. In un certo senso è banale che senza avere una sufficiente conoscenza di sé, senza aver definito cosa si vuole sia a breve che a lungo periodo, riesce difficile coltivare la motivazione.

Si è motivati quando si crede e si desidera qualcosa. Se non si hanno le idee chiare su ciò che si vuole fare o raggiungere, difficilmente si potrà trovare una spinta motivazionale forte all’interno di noi. Per così dire, la motivazione aiuta a percorrere una strada, il sentiero del proprio percorso di vita. Serve però aver stabilito ed essere sicuri di quale sia la destinazione.

Il genere umano si distingue dagli altri esseri viventi per una marcata componente di autodeterminazione e tendenza al miglioramento, anche se questi aspetti variano molto da persona a persona, ma anche nella vita di uno stesso soggetto in età diverse.